Qualunque sia l’attività sportiva cui avete deciso di dedicare un vero e proprio evento, è indubbio che districarsi tra le varie fasi organizzative è davvero impegnativo.

Molto dipende anche dalla rilevanza che volete dare all’evento che a seconda del livello interesserà una mole più o meno onerosa di atleti partecipanti e spettatori.

Per gestire al meglio tutte le fasi organizzative è ovviamente indispensabile redigere un business plan dove elencare tutte le attività, le fasi, le persone e i ruoli preposti allo svolgimento delle varie mansioni con una particolare attenzione all’aspetto economico di ogni voce.

Entriamo nello specifico delle due fasi più impegnative nell’ambito dell’organizzazione di un evento sportivo.

Organizzazione

A prescindere dal tipo di disciplina sportiva, singola o multipla, che s’intende svolgere nell’evento, il primo passo per ufficializzare la competizione è di appoggiarsi a una società o a un’associazione sportiva che senza dubbio potrà dare all’evento un tono sicuramente più ufficiale. Per il medesimo motivo è altrettanto importante mettere al corrente le federazioni sportive competenti richiedendo la loro collaborazione con l’ausilio di arbitri o giudici ufficiali.

Informate le autorità locali e procuratevi tutti i permessi per il legale svolgimento dell’evento, assicurandovi in oltre di avere il supporto medico sanitario necessario dato dalla presenza di ambulanze e presidi medici adeguati.

Scegliete la location adatta che abbia tutte le caratteristiche di spazio, attrezzature e strutture tali da poter svolgere l’evento in totale sicurezza.

Create una sezione che si occupi delle esigenze degli atleti, non solo in ambito della gara ma che possa fornire supporto ad esempio sulla disponibilità di alloggi, di parcheggi e su ogni altra problematica logistica.

Non dimenticatevi infine degli spettatori, create aree ristoro, punti informazioni e fornite un servizio di stewart che garantiscano la sicurezza dell’evento.

 

Promozione

Per assicurare una buona riuscita con relativa affluenza di partecipazione all’evento è senza dubbio necessaria la pianificazione di un’ottima promozione dell’evento stesso.

Realizzare locandine e flyer pubblicitari che ne illustrino svolgimento, ospiti e contenuti sono senza dubbio un buon inizio.

Nell’era multimediale tuttavia, è impossibile esimersi dal rendere ogni evento sportivo il più “social” possibile. Ecco perché è indispensabile individuare la figura più adatta a occupasi dell’apertura e gestione di profili sui principali social network per pubblicizzare l’evento.

Molto importante è anche la creazione di un merchandising dedicato che, con la realizzazione di t-shirt, cappellini, braccialetti, portachiavi e molto altro, possono non solo portare un’enorme visibilità ma divenire una vera e propria fonte di reddito per far fronte alle numerose spese legate all’evento.

Il consiglio tuttavia, sopratutto in caso di eventi di rilevanza nazionale o internazionale, è quello di avvalersi di agenzie professionali che senza dubbio sapranno fornirvi tutte le direttive del caso.

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Erano gli sgoccioli del Millennio passato, la vista e le speranze si affacciavano ormai sul 2000, proiettate sull’innovazione strabiliante che solo il futuro sa proporre.

Nell’assolata California, più precisamente a Santa Cruz, per la prima volta una coppia porta concretamente avanti la propria idea di allenamento fisico per stupire il mondo atletico del fitness.

Si tratta di una forma totalmente nuova di approccio al fitness stesso, che verrà poi brevettata e battezzata con il nome di CrossFit. Il padre fondatore è Greg Glassman, che dal 1996, assieme alla compagna di vita e di lavoro Lauren Jenai, promuove la propria creatura non solo come nuova filosofia di esercizio fisico ma arrivando a svilupparla come vero e proprio sport agonistico.

Una sfida oltre i propri limiti

Immaginiamo che la domanda più frequente per i primi avventori di questa nuova attività, sia stata appunto che cosa è il CrossFit, soprattutto vista la grande quantità di forme alternative di approccio alla filosofia dell’essere in forma.

Non a caso sono gli Stati Uniti a essere la culla di quello che sta diventando negli ultimi anni un vero e proprio movimento culturale, che racchiude in se la forte convinzione che il proprio metodo di allenamento sia migliore e che possa portare maggiori benefici al proprio organismo.

Il CrossFit si presenta come un allenamento ad alta intensità con intervalli predeterminati.

Gli esercizi più comuni prevedono, in una singola seduta, l’assemblamento di movimenti presi dal sollevamento pesi olimpico, dal corpo libero, dalla ginnastica ritmica e dalla pilometria. Il mantra più importante trasmesso agli atleti che praticano questo sport è, infatti “la nostra specialità è non specializzarsi”, prendendo in prestito dalla vita quotidiana tutti quei movimenti funzionali che, allenati con il giusto rapporto tempo/intensità, portano a risultati evidenti.

Questo programma si propone di fare allenare in maniera efficace ogni tipologia di atleta, da quello che si deve preparare a sfide Olimpioniche, a chi si allena per i livelli top mondiali e sino a coloro che vivono quotidianamente la propria voglia di effettuare un sollevamento in più, di correre un secondo più velocemente o di farlo più a lungo anche solo per un minuto.

Tutto sta nel variare con metodo e preparazione, il carico e l’intensità dell’esercizio, non si differenzia la forma del programma di lavoro quanto invece la sua quantità a livello di carichi.

Punti di forza

Per cercare di comprendere appieno che cosa è il CrossFit è necessario entrare in una delle quasi 13.000 palestre affiliate, o “boxes”, per affrontare 60 minuti di questo percorso.

La lezione standard dura, infatti, circa un’ora, durante la quale affronterete normalmente un periodo di riscaldamento con esercizi che variano a seconda della giornata e dell’attività successiva.

Una parte è dedicata allo sviluppo delle proprie capacità, la sessione centrale è invece dedicata agli esercizi alla massima intensità; il cosiddetto WOD (acronimo per Work of Day) ovvero il lavoro del giorno, e infine un’ultima fase impegnata dall’indispensabile stretching che potrà venire effettuato singolarmente o coinvolgendo gli altri atleti al termine della loro performance.

E’ necessario quindi confrontarsi con bilancieri, corde per saltare o per arrampicarsi, manubri, palle mediche, vogatori e tappetini, il tutto condito da un’alternanza di movimenti sviluppati ad alta intensità.

Ma non basta, perché se l’obiettivo è quello di modellare una prestazione ad ampio raggio, generale e inclusiva, si deve necessariamente fare in modo che sia supportata da dati certi, che portino a risultati misurabili, ripetibili e migliorabili.

Ecco quindi che, anche solo con l’ausilio di una semplice lavagna, si possono tenere annotati punteggi e record, definendo precedentemente gli standard e le regole per la prestazione. Così facendo è dato un input motivazionale senza eguali anche a tutti quelli che si approcciano per la prima volta a questa disciplina, magari solo per sapere che cosa è il CrossFit.

La sfida a se stessi e al record ha sempre affascinato l’uomo, quindi iniziare una qualsiasi avventura con l’intento di superare il proprio limite, quello regionale, nazionale o mondiale, dà sicuramente tutti gli stimoli necessari per cominciare a sudare sul serio.

A tale proposito dall’estate del 2007, ogni anno si svolgono i “CrossFit Games” con sede a Los Angeles. Una manifestazione che se dapprima era quasi un evento di nicchia, con lo sviluppo e la crescita vertiginosa del movimento, ora richiama atleti da tutto il mondo, pronti a confrontarsi con allenamenti a sorpresa per definire chi sia veramente pronto a tutto per essere incoronato “il più in forma del Pianeta”.

E per chi non volesse o non potesse arrivare a questi livelli, non c’è da preoccuparsi perché il vostro limite individuale è lì davanti a voi che aspetta solo di essere superato.

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Perché il CrossFit è cosi popolare?

Motivazione, adrenalina e onnipotenza, ecco gli stuzzicanti ingredienti di questa sempre più apprezzata filosofia del fitness.

Proprio l’insieme di queste tre componenti ha la capacità di creare un vortice infinito e coinvolgente in cui le tre caratteristiche si ricaricano una con l’altra rendendo questo metodo di allenamento un vero e proprio stile di vita di cui, una volta iniziato a vedere i risultati, è impossibile fare a meno.

E se i tre ingredienti assieme sono un mix inimitabile, anche presi singolarmente non sono certo da meno. La motivazione di per se è una vera e propria molla che ci spinge a ricercare i nostri limiti mettendo in moto corpo e mente in un connubio perfetto che invoglia a fare sempre meglio.

Proprio il movimento del corpo all’unisono con concentrazione e ragionamento sprigiona a sua volta l’adrenalina. Chiunque ne abbia sentito la forza sa fino a che punto si sia disposti a spingersi per provare quest’uragano interiore prodotto dal nostro organismo per darci la forza di affrontare gli ostacoli.

A chiudere il quadro infine c’è il senso di onnipotenza, quello che riesce a farci superare i nostri limiti e a farci vedere possibili anche le sfide più ardue. Ed ecco che tutte e tre assieme queste caratteristiche si rigenerano a vicenda creando un microcosmo fisico e interiore di benessere, non stupisce quindi che proprio questa sia la risposta più esaustiva alla domanda “perché il CrossFit è così popolare?

Dove vuoi

Un altro fattore in risposta al perché il CrossFit è così popolare è senza dubbio la sua duttilità.

Di per se, infatti, questo efficace metodo di allenamento è composto di una serie di movimenti quotidiani estremizzati e potenziati, ecco quindi che le opzioni si moltiplicano abbracciando possibilità infinite di allenamenti e sfide.

Alcuni atleti esperti, infatti, si divertono a ricreare il proprio personalissimo percorso di CrossFit in giardino, i meno esperti ma altrettanto temerari preferiscono invece affidarsi alle sapienti mani di istruttori qualificati che, se in inverno svolgono l’attività di CrossFit tra le mura delle palestre, con il bel tempo possono spaziare per una serie di ambientazioni e percorsi davvero entusiasmanti.

Non stupirà quindi vederne tra le verdi fronde in un parco all’aperto, sulle morbide spiagge sabbiose, sui gretti dei ruscelli montani, nei vicoli dei più affollati centri urbani o addirittura sugli ampi tetti degli altissimi palazzi cittadini. Non importa dove, quello che conta, infatti, è la continua ricerca dei propri limiti per superarli in una vera e propria corsa verso l’impossibile.

Make possible the impossible

Mai come in questo caso la frase calza a pennello.

Se quello che vi abbiamo raccontato fin ora non è sufficiente a rendere l’idea del perché il CrossFit è così popolare, vi basterà osservare uno dei famosi percorsi di allenamento per capirne la potenzialità.

Se, infatti, i percorsi di militare vengono utilizzati da tempo immemore per addestrare e potenziare al massimo le doti fisiche e mentali delle umane macchine da guerra, i percorsi di CrossFit vanno persino oltre.

Partendo con le prime lezioni in cui si passa dal trascinare o far ruzzolare enormi ruote di camion o di trattori per poi districarsi in un sali e scendi di piattaforme in legno, liane pendenti e scale di corda, man mano che sale il livello, la difficoltà aumenta in modo esponenziale, e non è rivolta solo verso lo sforzo fisico ma anche e soprattutto a stimolare il cervello che deve districarsi per trovare soluzioni a percorsi che prevedono parallele dove arrampicarsi, corse su pareti verticali, salti mortali e molto altro ancora.

Imperdibile quindi l’appuntamento con le competizioni agonistiche di questa nuova frontiera del fitness, dove i percorsi sono rigorosamente a “sorpresa”, chiunque vi si trovi davanti quindi, dovrà mettere in moto muscoli e cervello per arrivare in fondo alla lotta che non consiste nel superare il percorso in se ma nello stupire se stessi superando sfide che vanno ben oltre il possibile.

Se gli anni 70 erano quelli dall’aerobica, gli anni 80 quelli del body building, i 90 a farla da padrone era lo yoga mentre la generazione 2000 si dava allo spinning, la decade attuale invece è senza dubbio dedicata a questa disciplina che spinge letteralmente per superare ogni limite.

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